Commenti dei lettori di "IN TIBET, TRA UOMINI E DEI" di Silvia Vernetto

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07/07/10 19.49.43Annalisa Ciao!
Ho appena conlcuso la lettura del tuo libro. Dire che sono rimasta affascinata dai tuoi racconti è dire davvero poco. Sinceramente del Tibet sapevo poco e nulla, anche della sua storia più recente, purtroppo. In più, le poche cose di buddhismo che sono comunque note ai più erano per me davvero poco chiare. Ora posso finalmente guardare a questo Paese con meraviglia e curiosità, e perchè no? anche con un pò di affetto. Perchè il bello del tuo libro è che, pur non essendoci mai stata, leggendo sembra davvero di essere lì con te a bere tè al burro o a riprendere fiato dopo una "passeggiata".
Sono da sempre appassionata di montagna, amo la vita di campagna (ci vivo tuttora anche se per lavoro faccio la pendolare tra il mio paese, in Piemonte, e Milano), ne amo gli odori e il silenzio, così come lo racconti anche qui sul tuo sito. Ho scoperto quasi per caso Letteraltura (e pensare che vivo qui a due passi) ed ero una degli ascoltatori alla vostra presentazione. Tra l'altro posso dire di essere una "quasi" collega (in realtà di fisica non ne so nulla, ma appartengo anche io, in qualche modo, al mondo della ricerca).

Dunque i miei più vivi complimenti, sia per il tuo lavoro che per il libro.
E grazie.
Annalisa
28/04/10 08.06.34Maurizio Ciao Silvia, ho finito ieri sera di leggere il tuo bellissimo libro e non ho parole per esprimerti i miei sentimenti. Pur avendo un passato di alpinista, non ho mai avuto la possibilità (o la forza)di recarmi in Tibet, pur avendolo desiderato. Leggendo gli altri commenti, ho trovato ben espresso ciò che anch'io ho provato fra le tue righe.
Poi questa mattina sono incappato proprio in questo articolo:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/28/news/cina_terreemoto_monaci-3667757/
Ti auguro di cuore buon lavoro tanti auguri per le tue future "escursioni" in Tibet e zone limitrofe!
Maurizio
29/03/10 09.03.05BRUNO VITTONETTO Cara Silvia,
ti ho incontrata a Chieri alla conferenza delle 3 scienziate d'alta quota. Sono quel signore non giovanissimo e non tanto capellone che ha acquistato il tuo libro alla fine. Bene l'ho finito di leggere questa mattina alle 7, ieri sera ero al penultimo capitolo.Stamattina chiudendolo avevo le lacrime agli occhi. Un libro vero che trasmette le puzze del burro e i profumi dell'aria, lo squallore della "modernizzazione" cinese e la poesia anche tragica di questo popolo sospeso tra passato e futuro.Ho invidiato e apprezzato la tua disponibilità a metterti gioco, a finire in certi tuguri, a mangiare certe schifezze per entrare un pò nel Tibet vero e farti accogliere, spesso con successo, tra loro. Io non avrei tanta forza. Certe volte mi immaginavo il pianoro del Moncenisio per capire un pò quegli spazi brulli e senz'alberi, altre volte mi chiedevo come facevi a stare in certi posti, poi mi pareva di sentire tutta la spiritualità che viaggiava nell'aria sottile dei quattromila con quelle moltitudini semplici in preghiera ovunque.E gli spazi e i silenzi e le magie delle albe e dei tramonti su quelle montagne gigantesche.E poi i pugni nello stomaco di certe immagini, di povertà e di degrado, di sopraffazione e di violenza . Grazie di avermi regalato tante emozioni.Un caro saluto
Bruno Vittonetto

PS
Ho scritto di getto e non ho voluto leggere prima alcun commento e recensione di altri. Adesso lo farò.Ciao
09/02/10 15.23.37Emanuela Sono molti anni che leggo libri sui territori Himalayani e mi interessano sotto molti aspetti. Il suo libro l'ho letto con piacere crescente pagina dopo pagina.Piacevole, visivo, attuale, toccante. E' diverso dagli altri: è di una persona che ci vive "oggi" come una avventura ed è grata di trovarsi lì adattandosi alle situazioni: osservando le persone, i fatti, i paesaggi, i cibi, la sacralità della filosofia. Mi piacciono le camminate solitarie con lo zaino, gli incontri sui bus, (il vecchio che le tocca la pelle, che delizia!)la vecchia con il formaggio duro a quadrettini, la Kora,dormire nei monasteri con il rumore del topino, che altro dire? Mi piace tuttoooo!Mi ha messo allegria ed un desiderio di -andare-andare- Al prossimo libro,e grazie per questo.
Emanuela
11/01/10 21.36.00Alessandro DeAngelis Silvia, non sapevo... Mitico... Domani lo compro e mi faccio la serata. Grazie!!!
05/05/09 20.51.52pietro ho appena iniziato a leggerlo, qualche ora fa...
e già mi è entrato nel cuore...
pietro
:)
30/04/09 18.31.53Luisa Gentile Dottoressa, ho conosciuto il suo libro grazie alla sua bravissima cugina Caterina, incontrata a Verzuolo. L'ho appena incominciato ieri , ho letto di un fiato sessanta pagine e desidero già esprimerLe i miei complimenti. Come si dice in inglese è un libro che 'non riesci a posare' e , a proposito, credo che meriterebbe una traduzione in inglese, se già non ce l'ha. Molto probabilmente non andrò mai in Tibet ma così sarà un po' come se ci fossi stata, perché Lei riesce a trasmettere tutto di quel paese: dall'animo della gente, al paesaggio, ai colori e agli odori. Dato il grande interesse che in tutto il mondo c'è per il Tibet, anche a livello politico, secondo me il libro dovrebbe diventare un best-seller o magari anche la sceneggiatura di un film, dato che la narratrice, oltretutto, fa un lavoro che suscita interesse, curiosità e ammirazione. Saluti da
Luisa Sogno - Torino
20/04/09 10.02.40Andrea_74 Ciao Silvia, ti faccio i mie complimenti per il tuo libro, davvero coinvolgente, per i dettagliati racconti, per le sensazioni che sei riuscita a trasmettere e per l’alternanza con resoconti storici e religiosi….
Il tuo libro mi ha talmente coinvolto che, arrivato a poco più della metà, ho dovuto impormi di leggere solo un paragrafo al giorno consapevole che una volta finito mi sarebbe mancato qualcosa durante il mio quotidiano tragitto in treno “casa-lavoro”-“lavoro casa” che, in compagnia del tuo libro, era diventato un momento speciale della mia giornata…inutile dire che il razionamento dei paragrafi è durato ben poco...

Ti saluto e ti ringrazio
Andrea
26/01/09 11.37.23Domenico E' stato davvero piacevole scoprire il Tibet attraverso i tuoi occhi, il tuo naso, le tue orecchie e le tue emozioni. Un viaggio che mi ha coinvolto profondamente. Grazie per aver scelto di scrivere la tua esperienza.
23/07/08 17.30.22carlo v. Eccoti il mio modesto commento al tuo bellissimo libro che tante emozioni profonde da me vissute le tue pagine mi hanno fatto riscoprire.
In particolare prendo spunto da quel passo dove racconti dei colleghi (ed io tra loro) che noncuranti di essere in un altro posto, e forse in un altro tempo, si affannano a prepararsi le pietanze che sollazzando il loro stomaco li aiutano ad affrontare le fatiche in alta quota, laggiu’ lontani da casa.
Qualche giorno fa mi e’ capitato tra le mani un vecchio libro di cucina della metà del '700, a me giunto dalla mia bisnonna napoletana.
Questo libro, in un italiano ormai aulico per noi dell’era internet, ha una prefazione interessante che ti allego. Sembra scritta per noi (astrofisici!) del terzo millennio.
Non la commento lasciando a te e a chi leggera’ un pensiero in merito.


Altri impazzisca a numerar le stelle;
O del cerchio a trovar la quadratura;
Altri a veder di quali particelle
Un tutto sa formar dotta Natura.
Solo a tegami, a pentole, e a pedelle,
Volgere io volli ogni più attenta cura,
Alla filosofia non reca oltraggio,
Ma il titol meritar parmi di saggio.
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